La testa fu tagliata via dal corpo

2008-05-06

Come sei arrivata ad abortire e chi era coinvolto?
Avevo 18 anni ed ero spaventata a morte per la responsabilità. Quattro persone sapevano della gravidanza. Nessuno della mia famiglia sapeva. Avevo paura della delusione e della violenza fisica di mio padre. Era coinvolto il padre del bambino ed anche due amici.
Ti diedero informazioni ed assistenza adeguate prima dell’aborto?
Non credo, e non mi diedero nessuna assistenza psicologica perché andai in un altro stato.
Come descriveresti l’aborto?
Un’esperienza indimenticabile, negativa. Ho abortito a cinque mesi e il bambino uscì lungo venti centimetri. La testa fu tagliata via dal corpo durante l’aborto. Attraversai l’esperienza completa della nascita del bambino. Fu devastante. Il padre del bambino non era lì.
Descrivi cosa hai fatto per affrontare il tuo aborto e se ti ha aiutato.
Ho cercato perdono dal sacerdote. Ho cercato psicoterapeuti che mi aiutassero in qualche modo ma la cosa più importante è che non mi perdóno e che ho sempre rimpianto la decisione da allora.
L’aborto mi ha cambiata perché sento di non essere degna della felicità. Ho avuto problemi femminili da giovane e volevo 2-3 figli. Ho un figlio – Dio lo benedica – ma biasimo il mio aborto e Dio non vuole che io abortisca più. Voglio solo dimenticare, ma non ci riesco.

http://www.priestsforlife.org/postabortion/casestudiesb/casestudy1373.htm


18 commenti:

Pietro ha detto...

questo blog si basa su qualcosa di assurdo...cercare di demonizzare l'aborto tramite esperienze negative...come si può pensare di portare esempi per sostenere una tesi?potreste portarne anche 1 milione...e coloro che la pensano diversamente potrebbero portare a sostegno altrettante testimonianze di famiglie distrutte dalla nascita di un figlio indesiderato, le atroci sofferenze di bambini nati malformati, malati, handicappati, ritardati, terminali...

che blog ridicolo...si parli di concetti..le esperienze sono personali...non si può estrapolarne un concetto assoluto..

agapetos ha detto...

Le donne che hanno abortito volontariamente hanno un tasso di depressione e suicidio notevolmente più alto delle altre donne (vedi ad esempio qui e qui) e questi sono numeri non casi isolati o gratuite estrapolazioni.
Si può essere pro o contro l’aborto, ma se siamo a favore della donna, allora perché non deve essere informata di probabilità favorevoli e sfavorevoli come avviene prima di un qualsiasi altro intervento chirurgico?
Vi sono tante donne, e questo blog ne riporta solo una minima parte, che rimpiangono disperatamente di avere abortito, ma non mi risultano casi di donne che rimpiangano di non aver abortito. Non è un caso che negli USA siano più gli uomini che le donne a favore dell’aborto (vedi ad esempio qui).

Pietro ha detto...

A parte che di donne che rimpiangono di non aver abortito ce ne sono..così come ci sono donne contente di averlo fatto...

poi ovvio...di bambini che ti diranno "mamma,perchè non hai abortito?" non ce ne saranno molti...la maggior parte di coloro che vorrebbero dirlo sono ritardati,oppure sono malati gravi e muoiono prima di poter sviluppare l'intelligenza sufficiente a capirlo..

--- parte del commento STRETTAMENTE personale ---

E' un mio modesto parere, ma le donne che subiscono depressione o arrivano addirittura a suicidarsi per colpa di un aborto sono solo donne talmente stupide ( o ignoranti ) da non realizzare che ciò che hanno abortito era un insieme di cellule senza sistema nervoso,incapace di provare dolore o alcun tipo di emozione...

agapetos ha detto...

Se vuoi vedere un insieme di cellule senza sistema nervoso che sorride, sbadiglia e si mette un piede in bocca puoi andare qui o qui.
E riguardo al sistema nervoso puoi leggere qui.
Naturalmente si può sempre dire che questi esseri hanno forma umana ma non sono esseri umani. Si può dire, infatti è esattamente ciò che dicevano gli schiavisti dei negri e i nazisti degli ebrei.

Pietro ha detto...

http://www.svss-uspda.ch/it/biologia.htm

se poi una donna abortisce all'ottavo mese clandestinamente non è colpa mia eh..

agapetos ha detto...

Forse ti sfugge che in Italia gli aborti possono essere effettuati legalmente fino al sesto mese (legge 194/78, artt. 6 e 7).

Ambra Colacicco ha detto...

Carissimo Giovanni,

Sottolineo che la scelta di un aborto o di una gravidanza è questione femminile: è la donna a reggerne il peso e le conseguenze psichiche e fisiche che ne conseguono. Un uomo può dare opinioni, certo, ma non giudizi su problemi che non pesano direttamente su di lui.

In Italia l'aborto è consentito fino al 3 mese di gravidanza, oltre è consentito SOLTANTO in caso di gravi malformazioni del feto o nel caso in cui la salute della madre sia compromessa.
Ti prego di informarti ed evitare di mettere in circolo informazioni materiale fotografico fuorviante!

In merito ad un tasso + alto di suicidio fra le donne che decidono di abortire... beh ci credo!
Una scelta come questa è sempre e comunque dolorosa, per arrivarci una donna deve avere alle spalle motivazioni + che valide. E' un esperienza senz altro traumatizzante, aggravata e ridotta allo stremo da persone che pur non essendoci mai passate si permettono di dare giudizi, puntare l'indici, accusare ed insultare.
Questo porta una donna alla depressione, i giudizi della gente.

Tu sei cattolico e, nel caso, non abortiresti?
Benissimo, rispetto la tua decisione, libero di farlo.
Se una donna decide invece di optare per una soluzione diversa chi sei tu per giudicarla?? Per obbligarla a portare avanti una gravidanza indesiderata?

agapetos ha detto...

Cara Ambra, l’aborto non riguarda solo la donna, riguarda anche il bambino che sta vivendo e crescendo dentro di lei. Proprio ogni donna ed ogni mamma, da quando rimane incinta, sa che nel suo grembo c'è “qualcuno” e non “qualcosa”, altrimenti non si spiegherebbe perché l’aborto ha pesanti conseguenze psicologiche, cosa che non capita per un’altra operazione chirurgica.
La legge 194 dice all’art. 6 dice che l’aborto è consentito anche oltre i 90 giorni se vi sono gravi pericoli per la salute fisica o psichica della donna. In realtà la cosa non è accertabile oggettivamente, comunque: è OK uccidere un bambino oltre i 90 giorni quando è malato? Ma perché non ammazziamo tutti i malati, anche adulti? Guarda caso, dopo l'Unione Sovietica, l’aborto fu legalizzato, a scopo eugenetico, nel Terzo Reich. Oggi poi, spesso il bambino soppresso ha patologie curabilissime come il labbro leporino, vedi ad esempio qui.
Chi ha il diritto di decidere se una vita è degna di essere vissuta o deve essere soppressa? In Germania c’era la commissione T4, dove tre medici dovevano essere concordi per sopprimere una persona. Oggi in Europa ne basta uno.
Poi l’aborto oltre i 90 giorni viene effettuato in Italia anche per altri motivi, come puoi leggere ad esempio qui
Se in questo blog trovi qualche giudizio o insulto sulle donne segnalamelo, perché non è proprio questo che voglio fare. L’aborto è un grande inganno per le donne e che fa comodo soprattutto agli uomini, i quali sono statisticamente più abortisti delle donne (non a caso).
Le donne sono le seconde vittime dell’aborto e non mi permetto di giudicarle.
In ogni caso le donne DEVONO sapere che ci sono statisticamente pesanti “effetti collaterali”. Ma se ti fanno una qualsiasi altra terapia medica ti informano su rischi e benefici, pro e contro: perché per l’aborto questo non deve succedere?
Vorrei che tu capissi che questo piccolo spazio in rete non è assolutamente per condannare le donne: le donne che abortiscono possono trovarsi nelle circostanze più difficili e disperate, ma spesso pagano di persona una “scelta” che in realtà ha fatto comodo a chi le ha spinte a questa decisione.

Ambra Colacicco ha detto...

Quante donne abortiscono per il labbro leporino? Quante? Fammi il favore, una donna che sceglie di abortire oltre il 90esimo giorno lo fa perchè il bambino ha GRAVI malformazioni. Probabilmente non sai che vita conduca qualcuno affetto da spina dorsale bifida, e che vita conducano i genitori. Probabilmente parli di diritto alla vita. non sapendo di che vita stai parlando, non avendo mai conosciuto nessuno affetto da queste malattie che è a favore dell'aborto.

Parli di vita. Chi è in grado di stabilire quando comincia? Per te 2 cellule sono vita? benissimo. Per la religione è così, per la scienza NO.
Devi capire che la tua opinione è rispettabile ma non legge, non puoi pretendere che valga per chiunque. Devi lasciare la possibilità di scegliere a chi si trova nella situazione. Una legge che permette l'aborto non obbliga la gente ad abortire ma permette di scegliere. Tu non ritieni sia corretto nessuno ti obbliga a farlo. Non capisco perchè tu voglia obbligare qualcuno del contrario, portando a tuo favore esperienze di ragazze che hanno abortito ILLEGALMENTE superato il 3 mese.

Dai un occhio al Brasile, quante donne muoiono per aborti clandestini? Quante donne polacche si indebitano per andare ad abortire in Germania? Quante in Irlanda vanno ad abortire in Inghilterra a pagamento?
In Italia quante donne sono morte in mano a macellai? Raggi di bicicletta usati per provocare infezione nell'utero... ti rendi conto?
E poi dimmi, quanti uomini sono morti per questo? La risposta è semplice, neanhe uno.
Per questo l'aborto deve essere una scelta unicamente femminile, perchè è una sola vita quella di cui parliamo: quella di una donna.

Un bambino fino al 3 mese non si chiama bambino, si chiama FETO. Dire che le donne non sanno le conseguenze di un aborto significa ritenerle stupide: chiunque sa a cosa va in contro. Non è una scelta facile.
Ognuno agisca secondo coscienza, in piena libertà.

Ambra Colacicco ha detto...

Un altra cosa.

1) Riporti pagine del foglio che parlano di aborti troppo facili, come se la situazione psichica di una donna sull'orlo di una crisi non fosse seria.

In Italia abortire NON è facile. In Italia è persino una impresa avere accesso alla pillola del giorno dopo che NON è un farmaco abortivo ma è un anticoncezionale (in fatti in caso di gravidanza in corso non funziona!). Nella maggior parte dei paesi europei lo si trova in farmacie e negozi senza alcun bisogno di prescrizione medica perchè è un farmaco d'emergenza senza effetti collaterali. In Italia è un pastrocchio: se disgraziatamente devi assumerlo durante il fine settimana devi andare al pronto soccorso per sentirti dire che tutti i medici in corsia sono obiettori di coscienza e, abusando della legge in vigore (fra l'altro vergognosa!) si rifiutano di prescriverlo. Un sacco di ragazze non riescono ad avere accesso al farmaco con il rischio di trovarsi invischiate in una gravidanza indesiderata, obbligate a considerare un aborto che avrebbero tranquillamente evitato. Questa si chiama MALA-SANITA', è così difficile trovare una pillola, come può essere facile abortire?

2) togli quell'articolo su dal titolo "la testa fu tagliata via dal corpo". Onestamente provoca schifo nel lettore e dal momento che la ragazza ha abortito in condizione NON previste dalla legge e NON in Italia è fuorviante, dicesi manipolazione informativa. Cosa che in Italia è una realtà quotidiana...

Ambra Colacicco ha detto...

Dimenticavo... a proposito di aborti clandestini, Il foglio, che tu spesso citi, porta numero spesso molto contestabili. Tempo fa sbandierava la notizia dei falsi numeri di donne morte a causa di aborti clandestini, un vero e proprio insulto a tutte quelle donne che, purtroppo, sono finite in mano a macellai.
Ti riporto questo,
http://isole.ecn.org/reds/donne/latinoamericane/la0211abortoargentina.html

e la traduzione di un articolo di una popolare testata giornalistica argentina, l'aborto clandestino è la 1 causa di morte nelle donne in età fertile. L'aborto è considerato un reato, del resto era così anche in Italia. Come lo era in Brasile dove l'aborto clandestino era la 3 causa di morte, ed è stato finalmente legalizzato lo scorso anno. Il papa, anzichè difendere la condizione femminile ha criticato fortemente le scelte politiche Brasiliane, della serie : donne, continuate a morire.

In tutti gli articoli che tu citi c'è un minimo comune denominatore, la religione cattolica. Dio mi perdoni, cristo che ho fatto... sesso prematrimoniale è peccato... la crisi depressione trauma post aborto par proprio essere causata dalla paura una punizione "eterna" infernale, più che dall'aborto in se. Violenza psicologica portata avanti dalla Chiesa Cattolica che lo considera un omicidio e come tale, peccato capitale.
Secondo la Chiesa Cattolica però anche chi vita Comunista o è iscritto alla CGIL commette peccato capitale..

non so voi, a me viene da ridere

ambra

agapetos ha detto...

2 cellule sono vita? Per la scienza e per l'embiologia sì.
E comunque l'aborto non riguarda 2 cellule

Ambra Colacicco ha detto...

no, 2 cellule non sono vita per la scienza. L'unica vita certa è quella della donna in questione, ed è quella che va prima di tutto tutelata. Il video che mi hai linkato non riguarda le pratiche moderne dove l'aborto avviene per aspiramento.
Di nuovo fornisci informazioni false e fuorvianti.

agapetos ha detto...

Visto che conosci tanto la scienza, dimmi quando secondo la "tua" scienza comincia la vita umana.
Nei testi di embriologia trovi scritto ad esempio che lo zigote è "una cellula che risulta dall'unione di un ovocita ed uno spermatozoo. Uno zigote è l'inizio di un nuovo essere umano" (Moore, K. and T.V.N. Persaud. 1998. The Developing Human: Clinically Oriented Embryology)
L'aborto per aspirazione avviene nel primo trimestre, dopo si usano altre tecniche, tra cui quella che hai visto. Non mi risulta che nessuno al di fuori del mondo pro-life abbia mai detto nulla contro questa vivisezione umana senza anestesia, del resto è più facile e comodo occuparsi dei visoni e dei cuccioli di foca...
Del resto se la donna può fare ciò che vuole col bambino che ha in sé, perché dovrebbero esserci limitazioni alle pratiche abortive?

Ambra ha detto...

appunto! In Italia l'aborto è legale solo nel primo trimestre per ASPIRAZIONE. Soltanto in gravi casi si concede l'aborto oltre i 90 giorni. TUTTE I FILMATI DA TE PUBBLICATI si riferiscono all'1% di aborti in Italia. Non puoi fare una generalizzazione su casi eccezionali!!

L'aborto clandestino è la 1 causa di morte di donne in eta fertile in Argentina ed era la 3 in Brasile.
Di donne, non di uomini. Un eventuale abolizione della 194 avrebbe effetto SOLO sulle donne, ergo un uomo non ha il diritto di avere un opinione in merito. Ci sarebbe la mia vita in ballo, non la tua.

Di nuovo: credi che l'aborto sia un orrore? benissimo, nessuno ti obbliga ad abortire! Qualcun altro sarà libero di sceglier per se stesso!

agapetos ha detto...

Solo l'1%, vabbe' chissenefrega per qualche centinaio di bambini in fondo, così ci pensano meglio prima di venire al mondo. Riguardo la "gravità" della situazione, allora, ripeto, uccidiamo anche gli adulti malati gravi no? Del resto in Olanda i genitori possono eutanasizzare i figli malati fino a 12 anni. Questo è progresso, no? Chiunque ha il diritto di essere nazi-comunista, basta dirlo senza ipocrisie...
Poi guarda caso in Nicaragua le mortalità materna si è più che dimezzata (da 50 a 21) dal 2006 al 2007, e combinazione nel 2006 l'aborto era legale e nel 2007 no. La storia degli aborti clandestini è una vecchia propaganda che Nathanson (responsabile in proprio di 75'000 aborti) ha confessato di avere, insieme ad altri, montato ad arte.
Quando la donna abortisce non decide solo per se stessa, è inutile che continui a negarlo, decide sulla vita di UN ALTRO!
Tutti noi siamo venuti al mondo come zigoti, poi siamo diventati embrione, feto, bambino e adulto, quindi la cosa riguarda TUTTI, non solo le donne.

Comunque non mi hai risposto: secondo la "tua" scienza, quando comincia la vita umana? Attendo fiducioso la risposta...

Ambra Colacicco ha detto...

Lo zigote non è una vita umana definita, sono 2 cellule. Anche a livello genetico ci sono polemiche in corso: la persona è un individuo unico e irripetibile, lo zigote, come un embrione, non è unico e irripetibile, puo addirittura frazionarsi! Quindi non è una persona. L'unica persona certa in questione è da salvaguardare è la madre.
Questo è un problema di bioetica su cui si è sempre discusso e continuerà a discutersi, Per la religione cattolica uno zigote possiede già l'anima e dunque ha dei diritti. Nella religione musulmana l anima arriva al 5 mese di gravidanza ecc. ecc.

Per l'eutanasia è un discorso a parte: se una persona soffre a tal punto da preferire la morte a eterne sofferenze chi sei tu per dire "no, continua a soffrire perchè dio vuole così! Chi sei tu? che ne sai di cosa si provi?
Quando e se ti troverai in una situazione del genere sarai libero di decidere secondo coscienza, nessuno te lo impedirà, ma chi sei per dire ad un altro cosa deve fare?

Sei cattolico? Bene, sarà dio, se esiste, a giudicarci un giorno, non tu, non il papa o qualsiasi altro santone con la verità in tasca.

agapetos ha detto...

Se uno vuole può uccidersi, diverso è il discorso quando una persona decide per un'altra che è meglio che non viva. I nazisti le chiamavano "lebensunwerte leben", vite indegne di essere vissute: cambiano i nomi: c'è l'aborto terapeutico, dove la "terapia" è la vecchia "soluzione finale", ma non cambia la sostanza.
Il cuore del bambino comincia a battere dopo 18 giorni e a 21-24 è avvertibile con l'ecografia; il cervello inizia a formarsi dopo 23 giorni e dopo 6 settimane ci sono già le onde cerebrali. L'aborto ferma sempre un cuore che batte, non sopprime poche cellule!
Comunque continui a non rispondere alla mia domanda, e sì che sembravi tanto sicura della "tua" scienza.
Lo zigote, per tua informazione, è UNA cellula, e questa non è una paranoia cattolica, te lo assicuro, informati! Evidentemente la biologia non è proprio il tuo forte...