Aborto in caso di stupro? No, grazie

2008-08-06

Uno dei cavalli di battaglia degli abortisti è l’aborto in caso di stupro. Ma le donne sono davvero d’accordo? Quanto segue dimostra che no, l’aborto non è una scelta né obbligata né indolore dopo uno stupro.

Petizione al Congresso ed ai legislatori di stato
dal Comitato di
Donne incinte in seguito a violenza sessuale
(WPSA, Women Pregnant by Sexual Assault)

Noi sottoscritte, avendo ognuna di noi avuto esperienza di una gravidanza a seguito di stupro o incesto, richiediamo con la presente che il Congresso USA e le singole legislature degli stati tengano pubbliche audizioni alle quali noi ed altre donne rimaste incinte a causa di violenza sessuale veniamo invitate a discutere le nostre particolari necessità e preoccupazioni. Le ragioni per tali audizioni sono esposte qui di seguito.

Ogni anno legislatori, giudici ed altri soggetti politici discutono il problema delle donne che rimangono incinte a seguito di violenza sessuale. Queste discussioni hanno luogo senza mai prima sollecitare il nostro intervento. Nella maggioranza dei casi, si parla di noi solo nel contesto di dibattiti altamente contrastati sull’aborto. Virtualmente in ogni caso, queste persone, che pretendono di difendere i nostri interessi, non hanno mai passato del tempo ad ascoltarci realmente per conoscere le nostre vere situazioni, necessità e preoccupazioni.

Siamo profondamente offese e sgomente ogni volta che le nostre situazioni difficili sono sfruttate a pubblico consumo per promuovere l’agenda politica di altri. Questa è una grave ingiustizia. Nel perseguire la propria agenda politica, questi sfruttatori hanno ridotto a rozza caricatura le nostre preoccupazioni, necessità e situazioni.

Quelli che pretendono di rappresentare i nostri interessi non hanno mai chiesto la nostra autorizzazione per rappresentarci. Non ci conoscono, non ci capiscono né a loro semplicemente importa di noi. Proprio come un tempo siamo state usate, senza il nostro consenso, per gratificare i desideri sessuali di altri, così continuiamo ad essere usate, senza il nostro consenso, per gratificare gli obiettivi politici di altri.

Solo noi che abbiamo realmente sperimentato la gravidanza a seguito di violenza sessuale comprendiamo il trauma, le paure, le preoccupazioni e le necessità delle nostre sorelle che sono, o un giorno diventeranno, incinte a seguito di stupro o incesto.

Ogni anno, migliaia di donne affronteranno questa esperienza. A meno che la società in generale cominci ad ascoltarci oggi, queste altre donne dovranno, come noi, affrontare grandi difficoltà nel trovare comprensione ed aiuto autentici.

L’argomento delle gravidanze a seguito di violenza sessuale è sia delicato sia complicato. Persino le donne che hanno subito violenza sessuale ma non sono rimaste incinte possono parlare solo in termini delle proprie paure piuttosto che della propria esperienza reale. Solo le donne che sono state o sono incinte a seguito di violenza sessuale possono testimoniare competentemente su questa esperienza.

Le nostre esperienze sono varie. Molte di noi hanno portato le loro gravidanze fino al compimento. Alcune di noi hanno allevato o stanno allevando i propri figli, mentre altre hanno dato i figli a case adottive. Altre di noi hanno abortito. In molti casi, ci siamo sentite soggette a pressioni per abortire da parte di familiari, assistenti sociali e medici che hanno insistito che l’aborto era la soluzione “migliore”. Per molte l’aborto ha causato traumi fisici ed emotivi uguali o superiori al trauma della violenza sessuale che i nostri aborti avrebbero dovuto “curare”.

Noi siamo le sole che possono dare testimonianza delle nostre esperienze reali e dei nostri bisogni reali. Per quanto tempo vi rifiuterete di ascoltarci?


Firmatari:

1.Arlene Anzalone (Michigan)17.Patricia Storms (California)
2.Eleanor Attonito (New Jersey)18.Rebecca Underwood (Maryland)
3.Diane Conley (Ohio)19.Kay Ziblolsky (Wisconsin)
4.Sue B. Evans (Louisiana)20.Dana (California)
5.Heather Gemmen (Colorado)21.Diane (Rhode Island)
6.Virginia Green (Alabama)22.Gloriann (California)
7.Shea Hart (South Carolina)23.Helene (Illinois)
8.Jeanette Himko (Pennsylvania)24.Janet (Arizona)
9.Sarah Hoover (Hawaii)25.Lisa (California)
10.Mary V. Hopkins (Michigan)26.Marie (California)
11.Dorcas O. King (Michigan)27.Maura (Washington)
12.Suzanne L. Maurer (Hawaii)28.Ruby (District of Columbia)
13.Laurie McDevitt (Illinois)29.Shirley (Colorado)
14.Susanne Renne (Texas)30.Jane Doe #1 (Ohio)
15.Louise Simmons (Virginia)31.Jane Doe #2 (Kansas)
16.Cynthia Speltz (Minnesota)32.Jane Doe #3 (Ohio)

Ci sono tre livelli di firma di questo documento: pubblica (che desidera testimoniare pubblicamente od essere intervistata usando l’identità reale, ed essere identificata con nome e cognome), semi-privata (che desidera testimoniare od essere intervistata in diverse condizioni, possibilmente con richiesta di anonimato, ed essere identificata solo col nome) ed anonima (identificata come “Jane Doe”, a causa di preoccupazioni personali o familiari che richiedono riservatezza).

Le vere firme sono in archivio. Si possono prendere contatti, su accordo autorizzato, attraverso Elliot Institute, (217) 525-8202

http://www.theunchoice.com/pdf/FactSheets/HardCases.pdf


8 commenti:

Elisabetta ha detto...

E' davvero vergognosa questa cosa.
Volete far credere che l'aborto è morte e lo fate sfruttando le sofferenze vere delle donne...Incredibile.
Io sono un'abortista, come ci chiamate voi, ma lo sono perché penso che ogni donna in sua coscienza abbia il diritto di decidere se tenere il bambino che porta in grembo oppure no.
E se non vuole tenerlo non deve rischiare la vita per abortire.
Per voi l'aborto è la cultura della morte. Certo, abortire in ospedale è la cultura della morte.
Abortire con un aborto clandestino a restarci poi secche che cos'è?
Se volete che le donne non abortiscano parlate di prevenzione e contraccezione, ma non aggrappatevi in modo vergognoso alla sofferenza di chi abortisce.
Quello che voi sbandierate qua dentro non serve proprio a nulla: gli aborti continueranno comunque e se non ci sarà una legge a garantire l'aborto sicuro, le donne moriranno negli stanzini dei macellai!
Io che sono abortista parlo sempre di contraccezione, perché l'unico modo per evitare l'aborto è evitare di restare incinte!

Lasciamo perdere lo stupro...fosse per voi pure le bambine di nove violentate dovrebbero partorire, anche se rischiano la vita. Neanche fossero animali.
Che vergogna...

agapetos ha detto...

Se volete che le donne non abortiscano parlate di prevenzione e contraccezione

Ecco, le statistiche mostrano che laddove è maggiore l’uso di contraccettivi è anche maggiore il ricorso all’aborto. Questo vale sia in ambito europeo (Francia e Regno Unito confrontate all’Italia) che nazionale (confrontando le diverse regioni). Può sembrare un paradosso, ma in realtà non lo è affatto.

Abortire con un aborto clandestino a restarci poi secche che cos'è?

L’aborto clandestino esiste tuttora (vedi recenti casi), la legge non l’ha eliminato, tanto che le denunce sono in aumento. Vi sono donne che hanno gravi contraccolpi fisici (cancro al seno, sterilità...) o psichici (depressione, attacchi di panico...) in seguito all’aborto legale, ma mi pare che della salute della donna, dopo che ha abortito, non t’interessi un granché.
E poi c’è sempre la questione di un piccolo essere umano fatto fuori con metodi che, se applicati ad un animale, farebbero sobbalzare gli animalisti, ma questo "dettaglio" si cerca sempre di evitarlo accuratamente, e così hai fatto anche tu.

Io che sono abortista parlo sempre di contraccezione, perché l'unico modo per evitare l'aborto è evitare di restare incinte!

Credere alla favola della contraccezione che funziona al 100% è proprio la strada maestra verso l'aborto, come i fatti dimostrano.

PDL ha detto...

"Volete far credere che l'aborto è morte..."
Cara Elisabetta, allora spieghi lei l'aborto che cos'è.

Elisabetta ha detto...

Agapetos, per favore, non insulti la sua intelligenza dicendo che la legge non ha eliminato l'aborto clandestino. E ci credo!
Visto che la legge non viene minimamente messa in pratica, ma anzi, si garantisce l'obiezione di coscienza! In questo modo tantissimi medici in italia sono obiettori, esattamente il 70%!
Ci sono ospedali in cui addirittura si arriva al 90%. A quel punto una donna che fa? Si fa praticare un bel aborto clandestino!
Senza contare poi tutti quei medici finti obiettori nel pubblico, ma abortisti nel privato; quei medici che spillano fior di quattrini alle donne per farle abortire...delinquenti!
La legge c'è, ma è solo teoria, la pratica non esiste e finché le cose staranno messe così, non mi stupisco che ci siano ancora gli aborti clandestini.

Poi, la contraccezione non è sicura al 100%, quindi cosa bisogna fare secondo lei?
Evitarla?
Le dico una cosa...1 donna su 300 che prende la pillola correttamente (contraccettivo più sicuro in assoluto) resta incinta.
Ma se una donna non usa contraccettivi e fa sesso sconsideratamente ha il 100% delle possibilità di restare incinta.
Non c'è paragone!
Con tutto quello che c'è oggi è assolutamente stupido e sconsiderato non parlare di contraccezione!
Si informi meglio da medici SERI sulla contraccezione e non si rivolga ai soliti preti bugiardi che, pur di predicare la castità, si inventano che il virus dell'AIDS passa attraverso il lattice dei preservativi!

E comunque, non credo affatto alla contraccezione che funziona al 100%. Ho fatto un anno di farmacia e sono ora al primo anno di ostetricia, quindi queste cose le so bene, caro mio. E' lei che dovrebbe informarsi di più.
Laddove non si usano i contraccettivi, esistono gli aborti clandestini (e non sono 55 al giorno come in italia, ma centinaia di migliaia) e le donne MUOIONO. Si informi anche su queste statistiche.

Forse anche la vita delle donne andrebbe tutelata. E dico forse...

Il bigottismo è la prima causa dell'aborto!

agapetos ha detto...

Ogni anno 65'000 femminucce (nella sola Italia) vengono fatte a pezzi in modo indegno e cruento.
E loro non vanno tutelate?
Ma il tono dei suoi post, cara Elisabetta, mostra un grande rancore ed odio aprioristico nei confronti di chi non la pensa come lei.
Me ne dispiaccio e non ricambio i suoi sentimenti, anzi, anche se ciò forse non le interessa, la ricorderò nella preghiera.
Cordialmente

Elisabetta ha detto...

Guardi agapetos, se lei non ha argomenti per controbattere non importa, ma non dica per forza che io mostro odio verso chi non la pensa come me.
Io ho detto solo le cose come stanno. Ho parlato di contraccezione in modo scientifico e corretto, se lei non sa come rispondermi è solo un problema suo. Si vede che, appunto, come ho detto io, non è molto informato.

Un'altra cosa vorrei dire. Visto che lei parla di aborto negli stati dove si usano i contraccettivi e dice che è superiore agli stati in cui i contraccettivi non si usano, vorrei proprio sapere come fa ad avere le statistiche.
Innanzitutto negli stati come la Francia e il Regno Unito gli aborti vengono contati ed è quindi grazie a questo che si hanno le statistiche. Ma negli stati poveri come il Burkina Faso, il Nicaragua, lo Zimbabwe, il Cile, la Costa d'avorio, il Sudan, ecc ecc (dove i contraccettivi si usano moooolto meno e gli aborti clandestini proliferano) vorrei proprio sapere dove va lei a reperire i dati...visto che non ci sono!
O forse la sua è tutta manovra per dire che tanto i contraccettivi non servono...Alla faccia! Ma magari si informasse di più e lasciasse l'ignoranza e il bigottismo da parte!

Si risparmi la frase delle 65,000 femminucce...dovessi elencare tutti i bambini uccisi dai preti pedofili (uccisi nel senso che gli strappano l'anima) non finirei più...
Dovessi contare le suore costrette ad abortire, perché vengono violentate e messe incinte dai preti non finirei più...
Sa, una donna che conosco per abortire è andata in un convento di suore...ahia ahia..ma cosa combinate voi con la vostra faccetta da finti buoni??
Quindi, si risparmi questo buonismo di facciata...
Per fortuna sempre più persone si stanno accorgendo che la Chiesa Cattolica è marcia...
Per nostra grande fortuna..

Io le consiglio di pregare perché il vostro Dio vi risparmi dagli inferi, visto tutto il male che fate..

Non si preoccupi di pregare per me. Non sono credente e non sono nemmeno ipocrita. Ho conosciuto una ragazza rimasta incinta in seguito a uno stupro e posso assicurarle che tutto quello che voi sbandierate qui sono solo fregnacce. Il fatto che queste donne firmino una carta, non significa che TUTTE le donne la pensino allo stesso modo.

E con questo ho finito. Ho di meglio da fare che discutere con una persona che vive nel Medioevo.

agapetos ha detto...

Ho forse detto che la pedofilia è una bella cosa? Che cosa c'entra?
Peraltro, il confronto di cui parlavo riguarda ad esempio la Francia e l'Italia.
In Francia si usano più contraccettivi e ci sono più aborti. Stessa cosa nel confronto Gran Bretagna-Italia. Non intendevo certo fare paragoni impossibili.
Ma lei non replica alle mie osservazioni e va ampiamente fuori tema.
Riguardo alla Chiesa Cattolica, essa esiste da 2000 anni ed ha resistito al crollo dell'Impero Romano, alle invasioni barbariche, alla Rivoluzione Francese, al nazismo ed al comunismo.
E soprattutto è sopravvissuta ai difetti ed alle mancanze, talvolta gravissime, dei suoi membri.
La Chiesa sopravviverà a me e a lei, per quanto questo le possa dispiacere, quindi si rassegni!

agapetos ha detto...

P.S. Ma se, come dice lei, "Il bigottismo è la prima causa dell'aborto", perché nella "laica" Francia ci sono molti più aborti che nella "bigotta" Italia?

Con i migliori auguri di serenità, di pensiero e di spirito