Io, Brandi Lozier, sopravvissuta all’aborto

2009-07-19

Salve, mi chiamo Brandi Lozier. Ho 25 anni e sono una vera sopravvissuta all’aborto. Sono stata bruciata viva nell’utero di mia madre a 4 mesi e mezzo di gestazione con un aborto salino. La chiara intenzione era di uccidermi! Per Grazia di Dio sono sopravvissuta all’aborto. Mia zia mi ha tirata su. Sono qui per essere la voce per quelli che non avranno MAI una possibilità di scelta.
Dei bambini non ancora nati, come ero io, dicono che non abbiamo “ALCUN DIRITTO” e “NESSUNA SCELTA”, il che è SBAGLIATO!
Quando parli con me, stai parlando al volto della “scelta”!
Sono viva, e quindi sono la REALTÀ dell’aborto. L’aborto non può essere ignorato e/o “falsamente giustificato”. Comunque NON SI PUÒ negarlo, e non è mai davvero giustificato!
Quando avevo 15 anni mia zia, che mi ha allevato, è morta e sono andata a vivere con mia madre. Mia madre non mi accettava e non mi ama neanche adesso. Mio padre è un alcolista violento ed è tossicodipendente. Divorziò da mia mamma quando ero giovane e non ha fatto parte della mia vita. Ho sentimenti contrastanti verso i miei genitori e mi sforzo di onorarli come Dio mi comanda di fare.
Nel 2003, quando avevo 19 anni, sono stata stuprata due volte dallo stesso uomo, e sono rimasta incinta. Pagò perché mi facessero abortire e, purtroppo, non l’ho fermato. È stato un aborto illegale eseguito nella Louisiana, mio stato natale, dove gli aborti sono regolamentati strettamente. Pertanto conosco e comprendo molto bene entrambi i lati della questione aborto, e capisco i limiti di ciò che la legge può fare. So che l’amore è più forte e più importante della legge.
Sono impegnata nelle attività pro-life da quando sono adulta e impiegherò la mia vita per amore dei bambini non ancora nati, senza esitazione.
I bambini uccisi dagli aborti salini vengono bruciati vivi, dentro e fuori, e buttati nella spazzatura. Alcuni nascono vivi e vengono lasciati morire. Questo è ciò che DOVEVA capitare a me, ma Dio aveva altri progetti.



http://www.kcfl.net/kcfl/doc/LPPPA/brandi-lozier.pdf


4 commenti:

hayalel ha detto...

Anche io ho scritto qualcosa sui sopravvissuti all'aborto e mi stupisce che c'è gente, come mio padre, che mi crede un bugiardo a raccontare questi fatti.
C'è un forte scetticismo causato dall'ignoranza nella quale sguazzano gli abortisti.

agapetòs ha detto...

Così incredibile che non può essere vero...
è la stessa reazione che suscitavano i primi resoconti degli stermini nazisti.
Grazie della visita e del commento

terry ha detto...

Già l'aborto è un diritto e una conquista, questi sono gli slogan che hanno fatto di questa pratica il più grande metodo di uccisione di massa.
E' giusto mostrare queste testimonianze, le persone devono conoscere, perchè non potranno mai dire..io non lo sapevo.
un abbraccio

agapetòs ha detto...

Guarda Terry, non mi spaventano tanto le posizioni "pro-choice" ma il vedere che persone, di per sé "pro-life", dài che ti ridài si allineano agli abortisti:
«Noi la legge [194] non vogliamo cambiarla (...) L’ha detto benissimo Livia Turco: l’aborto non è un diritto, ma una spa­ventosa necessità. Tutti siamo cambia­ti.»
Rocco Buttiglione, 16 luglio 2009